Sorpresa: la televisione ha perso le elezioni

di Antonio Felice – Omnibus Comunicazione

IMG_4631Le elezioni politiche del 4 marzo insegnano tante cose a chi voglia seriamente interpretarne il risultato. Qui mi interessa spendere qualche parola su un aspetto in particolare, sul quale, sino ad ora, non ho letto riflessioni particolari: l’aspetto mediatico. Nella storia della Repubblica Italiana, per la prima volta, tra gli sconfitti c’è la televisione. Mi sembra una cosa grossa.

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Sorpresa: la televisione ha perso le elezioni

Progetto Salute Piccoli Frutti: con ANT per una cosa “buona”

di Sergio Panini – NCX Drahorad

mirtillo bar 4In una notte insonne di novembre 2017 ho pensato a come sviluppare il consumo di piccoli frutti in Italia. Avevo ben presente come nei supermercati europei, specialmente inglesi o tedeschi che avevo visitato poco prima, i mirtilli, lamponi, more e piccoli frutti in genere fossero ben esposti in prima fila nei banchi ortofrutta e fossero fra le prime referenze vendute. In Italia invece la GDO non li stava valorizzando particolarmente, con conseguenti vendite limitate.

Eppure su molte riviste ed editoriali si decantavano per bene le virtù salutistiche di questi frutti, che contengono antiossidanti e fanno bene all’organismo sotto molteplici aspetti.

Poi anche io sono un coltivatore di mirtilli e li conosco bene.

A quel punto ho avuto l’idea di coinvolgere una Onlus di rilievo come la Fondazione ANT, per mettere in risalto le virtù dei frutti ed aggiungere valore per il consumatore. Alcuni prodotti infatti stavano beneficiando di buone performance di vendita grazie ad alleanze con Onlus (le noci della Fondazione Veronesi, le arance dell’Airc, ed altre).

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Progetto Salute Piccoli Frutti: con ANT per una cosa “buona”

Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?

di Claudio Scalise –  SGMARKETING

Uva ready-to-eat (Londra, maggio 2017 – Archivio fotografico Rolando Drahorad)

Negli ultimi anni si è assistito in Italia ad una profonda evoluzione dei modelli di consumo alimentare.

In sostanza si è registrato uno spostamento dei consumi dai prodotti di origine animale a quelli di origine vegetale.

Tra il 2013 ed il 2016 gli acquisti a valore di carni e salumi si sono rispettivamente ridotti del 13% e del 6,8%, mentre uova e prodotti lattiero-caseari hanno fatto segnare -5% e -7,6% (fonte: Ismea).

Per contro, nello stesso periodo, le vendite di prodotti vegetali (freschi e trasformati) sono aumentate del 70% in valore e del 40% in quantità (fonte: Iri).

Nel mondo del fresco-freschissimo, tra il 2014 ed il 2016, gli ortaggi di IV e V gamma hanno registrato crescite, in termini monetari, del 4,9% e del 18,6% (fonte: Ismea) e, nel quinquennio 2011-2016, le zuppe fresche sono incrementate del 53,5% (fonte: Euromonitor International). Continua a leggere “Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?”

Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?

I club varietali ci stanno colonizzando?

di Thomas Drahorad

Un recente comunicato della Regione Puglia inizia così:

La Puglia dell’uva da tavola sta diventando una colonia israeliana, californiana o cilena. Per produrre determinate varietà versiamo vere e proprie royalty ai Paesi d’origine. Ma ci viene anche imposto di vendere il prodotto solo a determinati soggetti. E, nel caso in cui quest’ultimo impegno viene violato le viti possono anche essere tagliate».
E’ la denuncia del consigliere regionale pugliese, Gianni Stea che annuncia una proposta di legge…

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Uva Italia (archivio fotografico Rolando Drahorad)

Questo consigliere ha semplicemente intercettato l’umore di tanti produttori che non accettano i moderni meccanismi economici dell’innovazione varietale.

Sviluppare una nuova cultivar è un processo lungo e costoso. D’altra parte un agricoltore avveduto che compra i diritti si attende una serie di vantaggi e tutele che migliorino le sue prospettive economiche.

Qui si realizza lo scambio tra il costitutore varietale e il produttore: una buona varietà, tutele legali e sui meccanismi economici di produzione e vendita costituiscono un valore che ha un prezzo economico e contrattuale.

Per fortuna viviamo in un libero mercato e non in un’economia di stampo sovietico. Il produttore che non vuole comprare le nuove varietà è libero di farlo, come è libero di continuare a usare la zappa se non vuole dari i propri soldi alla New Holland per un trattore. Continua a leggere “I club varietali ci stanno colonizzando?”

I club varietali ci stanno colonizzando?

Quifrutta continua insieme a voi

Dopo la scomparsa di Rolando Drahorad abbiamo deciso di tenere vivo questo blog come spazio aperto ai contributi non solo di chi lo ha conosciuto ma anche di chi, pur non avendolo mai incontrato, ha interesse per i temi a lui cari.

In dieci anni (2007-2017) Rolando ha scritto sul questo suo blog oltre 400 post originali. I principali temi sui quali si sono articolati i suoi interventi sono stati ispirati dall’obiettivo di individuare soluzioni finalizzate a: Continua a leggere “Quifrutta continua insieme a voi”

Quifrutta continua insieme a voi

In ricordo di Rolando Drahorad

Rolando Drahorad, ideatore e curatore di questo blog, è salito al cielo il 20 novembre 2017.

Riportiamo qui una selezione di articoli che gli sono stati tributati dalla stampa nazionale e internazionale:

 

In ricordo di Rolando Drahorad

Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?

Dopo le elezioni tedesche, con forti regressi dei due partiti finora al governo, la CSU/CDU e la socialista SPD, l’Unione Europea farà più fatica ad attuare le riforme che dopo l’arrivo di Emmanuel Macron in Francia ed il piano presentato dal presidente UE. Jeanclaude Juncker sembravano cosa fatta.

Una premessa è utile: Angela Merkel è stata ridimensionata ma ciononostante si è assicurata la regia del suo quarto mandato. Se si considera che Gerhard Schroeder, il suo predecessore socialista, è stato mandato a casa per la sua riforma impopolare del mercato del lavoro (chiamata Hartz IV ed entrata in vigore nel 2015). la riconferma della Merkel è da considerare un grande successo personale. A lei viene contestata la politica sull’immigrazione ma non fino al punto da bocciarla in toto. Continua a leggere “Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?”

Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?