Che meraviglia, ovvero cosa preferisco tra frutta naturale e ricerca.

perineChe meraviglia. Ho trovato questo pero nascosto al limitare di un campo nelle colline di Castelvetro. Queste pere fanno veramente schifo dal gran che sono naturali.

Sono a km zero, coltivate senza l’uso di pesticidi né l’intervento dell’uomo, non sono OGM, è una varietà antica che sta per estinguersi, preserva la biodiversità del territorio, non è stata selezionata artificialmente né è il frutto di selezioni genetiche o incroci di laboratorio. Continua a leggere “Che meraviglia, ovvero cosa preferisco tra frutta naturale e ricerca.”

Annunci
Che meraviglia, ovvero cosa preferisco tra frutta naturale e ricerca.

L’abbraccio mortale tra qualità e prezzi dell’ortofrutta secondo il direttore generale di Coop Italia

buoni_e_giusti_coop_folder_pagina_1A Macfrut 2018 Maura Latini, direttore generale di Coop Italia, ha affermato pubblicamente che il principale retailer italiano si aspetta dai propri fornitori “una qualità superiore e dei prezzi inferiori“.

Da questo blog suggeriamo quindi alcune strategie che i fornitori di ortofrutta possono mettere in atto per raggiungere questo obiettivo: Continua a leggere “L’abbraccio mortale tra qualità e prezzi dell’ortofrutta secondo il direttore generale di Coop Italia”

L’abbraccio mortale tra qualità e prezzi dell’ortofrutta secondo il direttore generale di Coop Italia

Sorpresa: la televisione ha perso le elezioni

di Antonio Felice – Omnibus Comunicazione

IMG_4631Le elezioni politiche del 4 marzo insegnano tante cose a chi voglia seriamente interpretarne il risultato. Qui mi interessa spendere qualche parola su un aspetto in particolare, sul quale, sino ad ora, non ho letto riflessioni particolari: l’aspetto mediatico. Nella storia della Repubblica Italiana, per la prima volta, tra gli sconfitti c’è la televisione. Mi sembra una cosa grossa.

Continua a leggere “Sorpresa: la televisione ha perso le elezioni”

Sorpresa: la televisione ha perso le elezioni

Progetto Salute Piccoli Frutti: con ANT per una cosa “buona”

di Sergio Panini – NCX Drahorad

mirtillo bar 4In una notte insonne di novembre 2017 ho pensato a come sviluppare il consumo di piccoli frutti in Italia. Avevo ben presente come nei supermercati europei, specialmente inglesi o tedeschi che avevo visitato poco prima, i mirtilli, lamponi, more e piccoli frutti in genere fossero ben esposti in prima fila nei banchi ortofrutta e fossero fra le prime referenze vendute. In Italia invece la GDO non li stava valorizzando particolarmente, con conseguenti vendite limitate.

Eppure su molte riviste ed editoriali si decantavano per bene le virtù salutistiche di questi frutti, che contengono antiossidanti e fanno bene all’organismo sotto molteplici aspetti.

Poi anche io sono un coltivatore di mirtilli e li conosco bene.

A quel punto ho avuto l’idea di coinvolgere una Onlus di rilievo come la Fondazione ANT, per mettere in risalto le virtù dei frutti ed aggiungere valore per il consumatore. Alcuni prodotti infatti stavano beneficiando di buone performance di vendita grazie ad alleanze con Onlus (le noci della Fondazione Veronesi, le arance dell’Airc, ed altre).

Continua a leggere “Progetto Salute Piccoli Frutti: con ANT per una cosa “buona””

Progetto Salute Piccoli Frutti: con ANT per una cosa “buona”

Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?

di Claudio Scalise –  SGMARKETING

Uva ready-to-eat (Londra, maggio 2017 – Archivio fotografico Rolando Drahorad)

Negli ultimi anni si è assistito in Italia ad una profonda evoluzione dei modelli di consumo alimentare.

In sostanza si è registrato uno spostamento dei consumi dai prodotti di origine animale a quelli di origine vegetale.

Tra il 2013 ed il 2016 gli acquisti a valore di carni e salumi si sono rispettivamente ridotti del 13% e del 6,8%, mentre uova e prodotti lattiero-caseari hanno fatto segnare -5% e -7,6% (fonte: Ismea).

Per contro, nello stesso periodo, le vendite di prodotti vegetali (freschi e trasformati) sono aumentate del 70% in valore e del 40% in quantità (fonte: Iri).

Nel mondo del fresco-freschissimo, tra il 2014 ed il 2016, gli ortaggi di IV e V gamma hanno registrato crescite, in termini monetari, del 4,9% e del 18,6% (fonte: Ismea) e, nel quinquennio 2011-2016, le zuppe fresche sono incrementate del 53,5% (fonte: Euromonitor International). Continua a leggere “Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?”

Arriva in Italia la “Rivoluzione Vegetale”: quale futuro per il settore ortofrutticolo?

I club varietali ci stanno colonizzando?

di Thomas Drahorad

Un recente comunicato della Regione Puglia inizia così:

La Puglia dell’uva da tavola sta diventando una colonia israeliana, californiana o cilena. Per produrre determinate varietà versiamo vere e proprie royalty ai Paesi d’origine. Ma ci viene anche imposto di vendere il prodotto solo a determinati soggetti. E, nel caso in cui quest’ultimo impegno viene violato le viti possono anche essere tagliate».
E’ la denuncia del consigliere regionale pugliese, Gianni Stea che annuncia una proposta di legge…

20170813_121019992_iOS
Uva Italia (archivio fotografico Rolando Drahorad)

Questo consigliere ha semplicemente intercettato l’umore di tanti produttori che non accettano i moderni meccanismi economici dell’innovazione varietale.

Sviluppare una nuova cultivar è un processo lungo e costoso. D’altra parte un agricoltore avveduto che compra i diritti si attende una serie di vantaggi e tutele che migliorino le sue prospettive economiche.

Qui si realizza lo scambio tra il costitutore varietale e il produttore: una buona varietà, tutele legali e sui meccanismi economici di produzione e vendita costituiscono un valore che ha un prezzo economico e contrattuale.

Per fortuna viviamo in un libero mercato e non in un’economia di stampo sovietico. Il produttore che non vuole comprare le nuove varietà è libero di farlo, come è libero di continuare a usare la zappa se non vuole dari i propri soldi alla New Holland per un trattore. Continua a leggere “I club varietali ci stanno colonizzando?”

I club varietali ci stanno colonizzando?

Quifrutta continua insieme a voi

Dopo la scomparsa di Rolando Drahorad abbiamo deciso di tenere vivo questo blog come spazio aperto ai contributi non solo di chi lo ha conosciuto ma anche di chi, pur non avendolo mai incontrato, ha interesse per i temi a lui cari.

In dieci anni (2007-2017) Rolando ha scritto sul questo suo blog oltre 400 post originali. I principali temi sui quali si sono articolati i suoi interventi sono stati ispirati dall’obiettivo di individuare soluzioni finalizzate a: Continua a leggere “Quifrutta continua insieme a voi”

Quifrutta continua insieme a voi