In ricordo di Rolando Drahorad

Rolando Drahorad, ideatore e curatore di questo blog, è salito al cielo il 20 novembre 2017.

Riportiamo qui una selezione di articoli che gli sono stati tributati dalla stampa nazionale e internazionale:

 

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In ricordo di Rolando Drahorad

Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?

Dopo le elezioni tedesche, con forti regressi dei due partiti finora al governo, la CSU/CDU e la socialista SPD, l’Unione Europea farà più fatica ad attuare le riforme che dopo l’arrivo di Emmanuel Macron in Francia ed il piano presentato dal presidente UE. Jeanclaude Juncker sembravano cosa fatta.

Una premessa è utile: Angela Merkel è stata ridimensionata ma ciononostante si è assicurata la regia del suo quarto mandato. Se si considera che Gerhard Schroeder, il suo predecessore socialista, è stato mandato a casa per la sua riforma impopolare del mercato del lavoro (chiamata Hartz IV ed entrata in vigore nel 2015). la riconferma della Merkel è da considerare un grande successo personale. A lei viene contestata la politica sull’immigrazione ma non fino al punto da bocciarla in toto. Continua a leggere “Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?”

Europa più complicata anche per l’Italia dopo le elezioni in Germania?

L’EUROPA non deve deludere

Al momento della fondazione del MEC (Mercato Europeo Comune) del 1957 ero piuttosto scettico circa la possibilità che lo si potesse realizzare. Troppi erano stati in passato gli esempi di egoismo ed anche di razzismo europeo, che facevano vacillare la mia fede in un progetto in teoria bello ma piuttosto utopico. Mi ero sbagliato! Sottovalutavo  la capacità di due storici nemici, il popolo francofono della centenaria Francia e quello teutonico  della moderna Germania a trovare per il futuro nuove visioni circa l’assetto del continente.

Ancora oggi i due capi di stato di questi arci-nemici portano avanti lo stesso progetto e l’elezione di Macron ha confermato che anche una grande maggioranza di francesi, dicendo no a Marine Le Pen, la pensa in questo modo. Su questo si fonda l’odierna U.E. e garantisce anche un futuro, L’Italia si accoda.

Festeggiamenti 60 anni U.E. a Roma

L’economia mondiale deraglia

Due grandi errori nell’attuazione della politica sovranazionale hanno secondo me sabotato lo spirito di un progetto a lungo termine come’è quello dell’Europa: A) la troppo precipitosa integrazione di un gran numero di stati che non hanno le stesse visioni. Si è passati in pochi  anni da 9 a 28 paesi, includendo per esempio quelli dell’ex est europeo) e B) l’adozione di regole in fatto di libertà dei commerci mondiali (il passaggio dal G.A.T.T  al O.M.C. (Organizzazione Mondiale del Commercio, in inglese W.T. O.) alla scadenza del primo. Continua a leggere “L’EUROPA non deve deludere”

L’EUROPA non deve deludere

Riflessioni sul calo del 43 % dei frutteti in Emilia Romagna

Questo mio commento è stato pubblicato ieri 22 agosto 2017 su http://www.Myfruit.it  

È il comunicato di un associazione professionale, la Confagricoltura della Regione Emilia-Romagna, a ufficializzare, cifre alla mano, il disastro causato da oltre due, se non tre, decenni di politiche sbagliate (vedi qui).

Le cifre disponibili dal 1994 in poi evidenziano una perdita di superficie di frutteti pari al 43%, con picchi del 71% per quanto riguarda le pesche e del 51% sul fronte delle nettarine. Ma anche la pericoltura, un comparto che sembrava in salute fino a pochi anni fa, ha perso il 35% di superficie.

Aratro in uso nelle colline italiane ancora 70 anni fa

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Riflessioni sul calo del 43 % dei frutteti in Emilia Romagna

Susine a Vignola, immagini che parlano

Sabato 29 luglio il Resto del Carlino titolava: A Vignola le susine il fiore all’occhiello. Una pagina intera! E’ infatti vero che sia la qualità che i prezzi sono per tutta la stagione sempre ai primi posti. Molto è da attribuirsi alla vocazione dei terreni ma molto anche alla tradizione ed alla passione che i produttori locali ci mettono. Qui però una situazione d’altri tempi ripresa oggi, 31 luglio 2017.

Susine a Vignola, immagini che parlano

ORTOFRUTTA tra Mode e Tendenze

E’ interessante osservare come a differenza del passato i media “generalisti”, soprattutto quotidiani, riviste ed anche televisione stanno oggi trattando i temi dei consumi dell’ortofrutta dopo l’evento Think FRESH 2017, organizzato da Agroter a Firenze recentemente.

Certamente è una delle poche volte dove nel nostro settore  una ricerca seria viene realizzata e spiegata e conferma quanto già il pubblico intuiva: c’è molta più attenzione al mondo vegetale.

La notizia clou è quella del calo dei consumi di carne del 4 % che alla fine spiega il perché dei relativi aumenti nel settore frutta e ortaggi freschi ed elaborati. Vegetariani e vegani (oggi rispettivamente al 7 ed all’1 %) aumentano. Altri riducono per ragioni di salute.

Uva come Snack: Foto scattata recentemente in un Self Service di Londra

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ORTOFRUTTA tra Mode e Tendenze

Inno al caldo di Luglio

Il momento quando mi godo il caldo di più è quello quando esco dal ben condizionato ufficio all’ora di pranzo  e mi tuffo nei 33-35 gradi di questi giorni. Non c’è una nuvola in cielo e la natura si presenta in modo strepitoso.  Un vero piacere.

In casa non usiamo i condizionatori ma apriamo tante  finestre al mattino presto per un ora e otteniamo come risultato mai più di 30 gradi all’interno nelle ore di punta. Clima sano e piacevole. 26 gradi sarebbe l’ideale ma piuttosto che soffrire il torcicollo preferisco questo.

Visto che lavoro part time mi organizzo per passare in piscina molte mezze giornate. Anche in quel contesto il caldo estivo è fenomenale. E pensare che, almeno alle nostre latitudini, sdraiarsi sul lettino in costume da bagno, tuffarsi in acqua senza brividi, passeggiare quasi nudi fra ombra a luce prodotta dagli alberi maestosi, a temperature ideali, si limita a poche settimane all’anno. E’ un periodo da godersi senza ripensamenti. Rilassati ed abbandonati al clima favorevole.

Se anche poi arriva qualche ora di pioggerellina o di temporale vuol solo dire che dopo aver goduto un po’ di  fresco la situazione di prima si ristabilirà presto. Non sono fra quelli che si lamentano del freddo d’inverno e del caldo d’estate: mi adeguo e sono contento!

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Inno al caldo di Luglio